domenica, aprile 02, 2006

Public Service Announcement

Ieri sono arrivati i penultimi cinque libri che ho ordinato da Amazon. Tra questi uno, consigliato dalla New York Review of Books, mi aveva parecchio incuriosito per il punto di vista del suo autore. L'ho preso in mano alle undici e un quarto e posato alle cinque e mezzo di mattina.
Bevuto come si beve una tazza di cicuta, ed ecco perche'.

Bruce Bawer e' un Americano quarantunenne gay le cui precedenti opere lo qualificano decisamente come politicamente di sinistra: la piu' recente e' un libro abbastanza feroce contro i fondamentalisti cattolici americani, chiamato senza troppi mezzi termini Selling Jesus. Si e' trasferito qualche anno fa ad Amsterdam e si e' sposato col suo partner in Norvegia. Si e' inoltre guardato in giro con un occhio piuttosto disincantato, specialmente quando ha visto nelle capitali di tutta Europa che cosa diavolo il cosiddetto multiculturalismo aveva portato in casa del Vecchio Continente (Vecchio Continente che oggi andrebbe chiamato piuttosto il Continente dei Vecchi, ma vabbe').

Insomma, Bawer ha scritto questo agile volume di un paio di centinaia di pagine e rotti chiamato While Europe Slept: How Radical Islam Is Destroying The West From Within (Doubleday, ISBN 0-385-51472-7). Ed e' una lettura terrificante quanto necessaria.
Non tanto per le descrizioni di come l'Occidente sembra essersi svegliato solo ora che le previsioni demografiche preannunciano il successo di una colonizzazione al rallentatore, ma perche' contiene decine di fatti - ribadisco, fatti - che nella stampa internazionale e nazionale svaniscono come neve al sole, o vengono castrati della loro verita' tramite la sistematica perversione linguistica del politically correct.
Esempi?

La BBC - mica il Corriere di Acitrezza - ha sistematicamente epurato i suoi servizi sugli attentati del 7 di Luglio a Londra della parola terrorist, sostituendola al piu' blando bomber.

In Svezia e nei Paesi Bassi, un tempo avanguardie del socialismo democratico assistenzialista pronto a spalancare le loro porte a chiunque, e' diventato pericoloso nelle scuole pubbliche andare in giro con simboli nazionali come un gagliardetto o una bandiera appiccicati sullo zaino, perche' i figli degli immigrati musulmani - che fra parentesi dalla tenera eta' di cinque anni sono gia' esperti nel chiamare Cristiani ed Ebrei porci e a scrivere Fuck the Netherlands - non gradiscono molto. E lo fanno notare menando in dieci contro uno.

Sempre in Svezia un'insegnante che aveva sorpreso una classe composta interamente di figli di immigrati musulmani a guardare un DVD composto di filmati di decapitazioni e attentati in Iraq si e' sentita rispondere dal Preside che "non doveva immischiarsi nei fatti degli studenti".

In Danimarca, Norvegia, Francia, Svezia e Olanda i pestaggi di gruppo nei confronti di gay e lesbiche sono aumentati vertiginosamente, tutti ascrivibili a una minoranza etnica ben precisa. Indovinate quale. Tra parentesi, sono aumentati vertiginosamente anche i crimini come rapine, scippi e stupri.

Per finire in bellezza, l'antisemitismo: nel 2004 l'Unione Europea, assai pressata dai media che chiedevano una reazione alla nuova ondata di Molotov, pestaggi, svastiche sulle lapidi, raffiche di mitra - queste in Belgio - e altre varie amenita' contro le persone di origine e/o religione ebraica, commissiono' un report sulla situazione al Center for Research on Anti-Semitism (CRA) di Berlino. Ma quel report non si e' mai visto, perche' l'UE decise di non pubblicarlo.
Una copia fini' su Internet, e i suoi risultati - confermati dai maggiori esperti europei del settore - confermavano che in schiacciante maggioranza i militanti di estrema destra non sono piu' i responsabili: lo scettro di re dell'antisemitismo violento e sanguinario ora va a i giovani musulmani. La Commissione Europea fu accusata dal Financial Times di "disonesta' intellettuale e infidia morale" per aver nascosto sotto il tappeto la questione. Il suo Presidente di allora, vale a dire Romano "El Mortazza" Prodi, reagi' dimenticandosi del problema e commissionando una nuova versione del report nel quale si diceva, fondamentalmente, che era sempre colpa dei piccoli Le Pen europei. Gli esperti reagirono indignati dalla non verita' di questa nuova versione, ma intanto ai giornali era arrivata la copia taroccata.

Non la faro' ulteriormente lunga, ma questo libro e' una lettura fondamentalmente obbligata per tutti coloro che hanno ancora un poco a cuore la difesa di valori civili e umani per i quali in tanti hanno dovuto sputar sangue, e che oggi diamo non solo per scontati, ma ampiamente sacrificabili dinanzi a una parossistica mania di mediazione a senso unico.
A tutte queste persone lo consiglio caldamente, e sono pronto a prestare la mia copia nel tempo che ci mettera' il volume ad essere tradotto e pubblicato - se mai lo sara'.




Se poi qualcuno volesse rispondere con qualche passo dal breviario del cretinismo multikulti anticipo subito una motivazione alternativa del consiglio: se qualcosa succede e nessuno ne parla, non sarebbe comunque il caso di informarsi, quantomeno? Anche solo per controbattere un po' meglio, magari.