mercoledì, aprile 26, 2006

Brescello 1946? No, Milano 2006

domenica, aprile 23, 2006

Un Koan di sei secoli fa

Uno in queste cose finisce con l'imbattersi, ed e' un momento di quelli interessanti.

Nel 1400 una persona con una capacita' di scrittura decisamente avanzata ha compilato un tomo. Il problema e' che nessuno sa di cosa tratti, chi sia l'autore o anche solo quale sia il titolo, e per un motivo molto semplice. La lingua usata dallo scrittore e' del tutto sconosciuta, cosi' come l'alfabeto usato per trascriverla.


Viene chiamato il Manoscritto di Voynich, dal nome del suo primo proprietario che se lo trovo' fra le mani nel 1912, e nessuna tecnica crittografica ha mai avuto successo nel suo caso. Mai.

Non so che razza di istinto abbia portato qualcuno a crearlo, ma la sua stessa esistenza ha una bella aura di incredibilita' - come la superbia di un folle, o la poesia intrinseca di un'opera talmente personale che e' riuscita a buttar fuori tutto il resto del mondo per seicento anni. E a tenerlo nel buio.


Non e' possibile

Robert Jordan e' un cinquantasettenne americano, ex-marine in Vietnam, famoso per i suoi bastoni da passeggio e per la sua scrittura compulsiva. E' l'autore della serie fantasy della Wheel of Time, vale a dire undici volumi tozzi, densi e pieni di un omaggio alla tradizione del fantasy a tratti affascinante.

Il punto e' che la serie va avanti da un bel po', e casualmente, prima di cominciare l'undicesimo libro appena arrivato, che ti trovo?

Non e' possibile. E ha comunque detto di voler finire i libri che ha in testa ad ogni costo. Sono sicuro che in molti a parte me gli augureranno ogni bene, e soprattutto di non azzardarsi a non farci sapere come finisce tutto!























Auguri, Rob. The Wheel weaves as the Wheel wills.

mercoledì, aprile 19, 2006

Come nominare Pacciani presidente dell'Unicef

Questa e' da non credere: l'ONU ha una commissione sul disarmo nucleare e la non proliferazione. Fin qui tutto a posto, no? Bene, il Vicepresidente della Commissione e' l'Iran.

(Grazie a Christian Rocca)

Atto dovuto

Oggi in giro sulla rete ho trovato un documentario della PBS - la scarna RAI americana - su un evento del 1989; rivisto oggi, a monte di tante cose, e' sufficentemente notevole da farne una visione piu' che meritoria. In inglese, ma in compenso gratis: il link e' nell'immagine.

Chi e' quello?





lunedì, aprile 17, 2006

E poi dicono che non si trova lavoro...

Gratis se ne trova, eccome. Ho contattato Cory Doctorow, scrittore di fantascienza e blogger capo del celeberrimo quanto famigerato boingboing, perche' ha reso disponibili sul suo sito una sua intervista-commento con Ray Kurtzweil e un suo racconto, entrambi sotto licenza Creative Commons. E il sottoscritto ha tradotto l'intervista - spero decentemente. Per quanto riguarda il racconto ci sto lavorando. Ditemi che ne pensate, secondo me vale la lettura.

Link (via Boingboing)
Link diretto

mercoledì, aprile 12, 2006

La lineup


Italian Poster, originally uploaded by _Aquila_.

lunedì, aprile 10, 2006

Ci sono dei momenti, nella vita...


...e che momenti, quei momenti...

Cose da far venire i capelli bianchi ad un ateo calvo

Viene in mente Guareschi, specialmente per l'abbassamento di orecchie di un buon metro e mezzo dello staff di RepubblicaLespressoKatawebRadiocapital - piu' varie ed eventuali - quando il 49,5 pari e' diventato 49,3 a 49,8. Questo sulla diretta video di Repubblica.it. Zuccopycat impagabile nella mimica, e nell'acchiappamento per i capelli di paralleli ammeregani pur di trovare qualcosa da dire. A Piazza Santi Apostoli ci deve essere una atmosfera da pogrom imminente - qualche cassonetto se la potrebbe vedere male e gia' pare sudare. Adesso ogni terza parola e' "proporzionale", ogni quarta e' "domani".

Passando alle cose serie: con una maggioranza cosi' risicata, chiunque vinca come fara' a far passare un disegno di legge che sia uno? Blindiamo con la fiducia fino a che fra un anno e tre mesi massimo tre franchi tiratori fanno cascare tutto, e altro giro altra corsa?


A palle ferme altre cazzate, don uorri...

venerdì, aprile 07, 2006

L'eclissi vista da un futuro morto



Questa foto ha piu' poesia e significato di quanto riesca a capire, per qualche motivo. Sembra mille anni fa, quando il mondo pensava di guardare fuori dalla vetrata del ristorante e vedere fuori cose cosi'.

giovedì, aprile 06, 2006

Mah. Meglio andare a fare due passi.


Time For a Walk, originally uploaded by _Aquila_.

mercoledì, aprile 05, 2006

Turiamoci qualcosa. Qualunque cosa.

Il naso non basta mica piu', gli ultimi tre giorni sono stati piu' che abbastanza per capirlo. Due settantenni - in un momento come questo non e' un dettaglio da poco - ammorbano le giornate a suon di comunicati, precisazioni, reazioni, minacce velate e cataclismatici annunci, ma non si azzardano a mettere politicamente il naso fuori dal brutto tinello maron che e' l'Italia. Neanche per due e minuti e trentacinque piu' recupero.

Come se fregasse qualcosa a qualcuno di quello che succede fuori dallo zerbino.

Alla fine, la cosa piu' sconsolante e' che tutto si riduce a una questione di soldi, che le orecchie si drizzano e iniziano ad assimilare sul serio solamente quando sentono il *KACHING* del registratore di cassa in testa. Insomma, quando c'e' da avere un po' di contante in piu' per le spesucce e da portare a casa la mesata. Del resto di molto sembra non fregare niente a nessuno; dei 'dibattiti', delle 'questioni', delle 'controversie', di questi check-up che parti di societa' si fanno spesso controvoglia e che ad altre passano sopra come piccioni a Novembre, grigio sul grigio.

C'e' da chiamare la gente delinquente e cogliona - vuoi mettere. Una volta per via di una pedata nel culo citata in un discorso elettorale c'e' chi s'e' rotto fior di corna contro un muro, oggi sembra un optional immancabile allontanarsi sempre di piu' da una idea di politica non assimilabile alla logica della Domenica pomeriggio passata a cantare "[nome_arbitro] figlio di puttana". Anche davanti alla tv - con buona pace degli assolutori, quelli dell'effetto folla.

Soluzione: farsi rinchiudere in una corsia di un Reparto Igiene Mentale, solo con delle telecamere e delle facce che parlano ogni tanto da sotto i cronometri (mai vista tanta gente padellare con tale volutta' la telecamera da guardare al momento giusto, by the way). Vale a dire l'equivalente comportamentale di ammettere che cose cosi' si fanno solo con una camicia di forza allacciata, anche un po' stretta a dirla tutta, e facendo finta che l'altro non ci sia. Altro modo non sembra trovarsi, sembra non essere nemmeno mai esistito - ma c'era, e per inciso quando si trattava di gente come Togliatti, Secchia, Scalfaro e De Gasperi.

Pace. C'e' altro, a la carte.

C'e' volgarita'.
C'e' il mitico populismo spaghettaro.
C'e' una nazione che vuole sentire il sangue di due spregevoli assassini colargli sulle mani, e si vede da quaggiu'.
C'e' stupidita' vigliacca e inutile.
C'e' l'incapacita' di lavare i panni sporchi in famiglia, di mantenere la dignita' e di non promettere apocalisse da un parte e dall'altra, come se si stesse sull'orlo di un baratro (e infatti i toni da Sansone&I Filistei sono diventati una curiosa forma d'arte).
C'e' l'immancabile folata di vento dei voltatori di gabbana, manco fossero Batman col mantello controluna a fare la silhouette per la splash-page.
C'e' qualche sorpresa - ma tenuta buona, col guinzaglio corto e col collare stretto - da chi dello status quo ha fatto routine.
C'e' un immensa voglia di cattocomunismo all'amatriciana e di Democrazia Cristiana uber alles.
C'e il si salvi chi puo'.




C'e' qualcosa di questa lista che vi stupisce, per caso?

domenica, aprile 02, 2006

E' giusto perche' e' Domenica...

Ecco a voi una aggiornatissima e completa lista di programmi freeware per praticamente ogni cosa, dalla diagnostica ai programmi anti-spyware alla scrittura di CD e DVD. Giusto giusto quello che ci vuole per dimenticare uno squallido 1 a 1.

Link


(Trovato sul mitico digg)

Public Service Announcement

Ieri sono arrivati i penultimi cinque libri che ho ordinato da Amazon. Tra questi uno, consigliato dalla New York Review of Books, mi aveva parecchio incuriosito per il punto di vista del suo autore. L'ho preso in mano alle undici e un quarto e posato alle cinque e mezzo di mattina.
Bevuto come si beve una tazza di cicuta, ed ecco perche'.

Bruce Bawer e' un Americano quarantunenne gay le cui precedenti opere lo qualificano decisamente come politicamente di sinistra: la piu' recente e' un libro abbastanza feroce contro i fondamentalisti cattolici americani, chiamato senza troppi mezzi termini Selling Jesus. Si e' trasferito qualche anno fa ad Amsterdam e si e' sposato col suo partner in Norvegia. Si e' inoltre guardato in giro con un occhio piuttosto disincantato, specialmente quando ha visto nelle capitali di tutta Europa che cosa diavolo il cosiddetto multiculturalismo aveva portato in casa del Vecchio Continente (Vecchio Continente che oggi andrebbe chiamato piuttosto il Continente dei Vecchi, ma vabbe').

Insomma, Bawer ha scritto questo agile volume di un paio di centinaia di pagine e rotti chiamato While Europe Slept: How Radical Islam Is Destroying The West From Within (Doubleday, ISBN 0-385-51472-7). Ed e' una lettura terrificante quanto necessaria.
Non tanto per le descrizioni di come l'Occidente sembra essersi svegliato solo ora che le previsioni demografiche preannunciano il successo di una colonizzazione al rallentatore, ma perche' contiene decine di fatti - ribadisco, fatti - che nella stampa internazionale e nazionale svaniscono come neve al sole, o vengono castrati della loro verita' tramite la sistematica perversione linguistica del politically correct.
Esempi?

La BBC - mica il Corriere di Acitrezza - ha sistematicamente epurato i suoi servizi sugli attentati del 7 di Luglio a Londra della parola terrorist, sostituendola al piu' blando bomber.

In Svezia e nei Paesi Bassi, un tempo avanguardie del socialismo democratico assistenzialista pronto a spalancare le loro porte a chiunque, e' diventato pericoloso nelle scuole pubbliche andare in giro con simboli nazionali come un gagliardetto o una bandiera appiccicati sullo zaino, perche' i figli degli immigrati musulmani - che fra parentesi dalla tenera eta' di cinque anni sono gia' esperti nel chiamare Cristiani ed Ebrei porci e a scrivere Fuck the Netherlands - non gradiscono molto. E lo fanno notare menando in dieci contro uno.

Sempre in Svezia un'insegnante che aveva sorpreso una classe composta interamente di figli di immigrati musulmani a guardare un DVD composto di filmati di decapitazioni e attentati in Iraq si e' sentita rispondere dal Preside che "non doveva immischiarsi nei fatti degli studenti".

In Danimarca, Norvegia, Francia, Svezia e Olanda i pestaggi di gruppo nei confronti di gay e lesbiche sono aumentati vertiginosamente, tutti ascrivibili a una minoranza etnica ben precisa. Indovinate quale. Tra parentesi, sono aumentati vertiginosamente anche i crimini come rapine, scippi e stupri.

Per finire in bellezza, l'antisemitismo: nel 2004 l'Unione Europea, assai pressata dai media che chiedevano una reazione alla nuova ondata di Molotov, pestaggi, svastiche sulle lapidi, raffiche di mitra - queste in Belgio - e altre varie amenita' contro le persone di origine e/o religione ebraica, commissiono' un report sulla situazione al Center for Research on Anti-Semitism (CRA) di Berlino. Ma quel report non si e' mai visto, perche' l'UE decise di non pubblicarlo.
Una copia fini' su Internet, e i suoi risultati - confermati dai maggiori esperti europei del settore - confermavano che in schiacciante maggioranza i militanti di estrema destra non sono piu' i responsabili: lo scettro di re dell'antisemitismo violento e sanguinario ora va a i giovani musulmani. La Commissione Europea fu accusata dal Financial Times di "disonesta' intellettuale e infidia morale" per aver nascosto sotto il tappeto la questione. Il suo Presidente di allora, vale a dire Romano "El Mortazza" Prodi, reagi' dimenticandosi del problema e commissionando una nuova versione del report nel quale si diceva, fondamentalmente, che era sempre colpa dei piccoli Le Pen europei. Gli esperti reagirono indignati dalla non verita' di questa nuova versione, ma intanto ai giornali era arrivata la copia taroccata.

Non la faro' ulteriormente lunga, ma questo libro e' una lettura fondamentalmente obbligata per tutti coloro che hanno ancora un poco a cuore la difesa di valori civili e umani per i quali in tanti hanno dovuto sputar sangue, e che oggi diamo non solo per scontati, ma ampiamente sacrificabili dinanzi a una parossistica mania di mediazione a senso unico.
A tutte queste persone lo consiglio caldamente, e sono pronto a prestare la mia copia nel tempo che ci mettera' il volume ad essere tradotto e pubblicato - se mai lo sara'.




Se poi qualcuno volesse rispondere con qualche passo dal breviario del cretinismo multikulti anticipo subito una motivazione alternativa del consiglio: se qualcosa succede e nessuno ne parla, non sarebbe comunque il caso di informarsi, quantomeno? Anche solo per controbattere un po' meglio, magari.