lunedì, gennaio 30, 2006

Vorrei sapere...

....perche' un viaggio che la prima volta era un salto nel buio totale la seconda sa gia' di routine, scadenze da rispettare, guardate di orologio distratte e una indefinita sensazione di intrappolamento a medio termine.


Vorrei sapere perche' un semestre in mezzo alle tormente non mi ha fatto venire neanche un mezzo raffreddore e quarantotto ore in un clima ben piu' mite mi hanno riempito di bacilli molesti, bastardi e reattivi al solo paracetamolo.


Vorrei sapere perche' per sentirsi spersi alle volte quattro mura fanno molto di piu' di un campo coltrato di fresco.


Vorrei sapere perche' un cimitero innevato mi sembra il posto piu' solenne del mondo.


Vorrei sapere perche' la mia cognizione del tempo resiste a tutto tranne che a un libro, a un'alba, un bel videogioco e a un abbraccio disinteressato.


Vorrei sapere perche' certa gente sente il bisogno di cambiare senza prima pensare.


Vorrei sapere perche' certa gente sente il bisogno di pensare senza prima cambiare.


Vorrei sapere perche' non conosco il significato che ogni persona che ho incontrato da' alla parola amicizia.


Vorrei sapere perche' cazzo s'e' pareggiato con l'Udinese.


Vorrei sapere perche' tutto il mondo non conosce il significato che io do alla parola odio.


Vorrei sapere perche' non c'e' cosa che mi paralizzi come la colonna sonora di Blade Runner, una specie di richiamo amniotico adottato inconsciamente e fuori tempo massimo. Ricordi di nodi nel legno di un soffitto come occhi del passato, di pelle nera, di manopole satinate dietro sportelli di vetro - di un futuro che ammiccava dietro i floppy da 5 e 1/4 e che nessuna realta' sarebbe mai riuscita a ricreare con la stessa poesia marcia e caparbia.


Vorrei sapere perche' le rotture di coglioni sono la costante meno variabile dell'umana esistenza.


Vorrei sapere perche' l'addetta al controllo sicurezza di Parigi ha ritenuto opportuno chiedermi la carta d'imbarco senza rendermela, costringendomi un quarto d'ora dopo a una corsa forsennata, svariate bestemmie e a non fare in tempo a comprare una boccia di Cragganmore.


Vorrei sapere perche' la lontananza rende interessanti persone insignificanti e vitali quelle che ti fanno star bene.


Vorrei sapere perche' c'e' gente che vive di bugie, ne spara cosi' tante da costruircisi un monolocale con bagno e quando crolla tutto - perdipiu' - esce quasi indenne dalle macerie.


Vorrei sapere perche' il corso di Politica Estera degli USA e' stato messo alle nove la mattina spaccate.


Vorrei sapere perche' mi sono messo a scrivere questa sequela di domande all'una e venti di notte, con l'Inizio di tutto a otto ore scarse di distanza e pochissima voglia di arrivare ad un qualcosa di coerente.


Vorrei sapere perche' sembra esserci cosi' tanto bisogno, nella vita, di essere coerenti.

3 Comments:

Blogger Sephiroth said...

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7:35 AM  
Blogger Sephiroth said...

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3:48 PM  
Blogger Filippozzo di Giovencho Bastari said...

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4:44 AM  

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