martedì, dicembre 06, 2005

Gli sgoccioli

Non che ci si riferisca al fatto che passare sotto le tettoie e' in questi giorni piu' rischioso che giocare a mosca cieca sulla Route 9, causa minislavine di neve sempre in agguato. O almeno, non solo. Insomma, mancano quindici giorni al mio rientro nel Bel Paese, e sinceramente non so proprio come ha fatto il tempo a passare cosi' velocemente e poi a rallentare stile frenammano sulla variante in queste ultime settimane.

L'altro giorno mi sono pure finite le lezioni. Niente piu' sveglie alle sette la mattina del Venerdi', con mezzo dormitorio che non ha lezione la mattina dopo e allora il Giovedi' sera giustamente fa un casino che neanche un branco di bufali in fuga per i corridoi. Niente piu' conversazioni con gli intermedi, fra una intervista a Bill Gates e una spiegazione piuttosto sconfortante del perche' in certe foto dell'Olimpico si vedano bandiere con la svastica. Niente piu' spiegazioni di testi di Frankie Hi-NRG con gli avanzati, con il verbo infarinarsi che riscuote un successo incredibile di critica e di pubblico - per non parlare dei nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano piu' rossi di un livello di Doom.
E oltretutto, ieri mi e' finito il corso di Sociologia della New Economy.

Il Nirvana, per dirla come va detta.

Adesso non rimane che organizzare quel poco della festa di Dipartimento che mi compete, vale a dire la locandina e il gruppo musicale. Per la prima non si discute, si va di Abatantuono prima maniera ("VIUULEEEENZA!") a tutta pagina. Per il secondo si vedra', specie considerando che qui il titolo piu' recente che hanno propinato agli studenti e' "Laura non c'e'".
Poi, come si dice in gergo, tutta vita.

Il che vuol dire tre notti in quel della 86esima - nel West Side di New York, a quattro isolati da Central Park - in ostello a cinquanta dollari a notte. E, se le mie previsioni reggono, da almeno centocinquanta al giorno in shopping selvaggio e strepitante. Il tutto - o quasi - per voi, che vi credete.

Si, lo so che Sabato scorso sono finito a fare una processione di H&M che nemmeno quella della madonnina di Pancole, ma in compenso un paio di pantaloni belli li ho trovati. E poi ancora non conta come shopping natalizio, anche se Macy's e' gia' decorato come un panettone da vetrina del centro. Non conta, puro e semplice.


Quello che conta, almeno al momento, e' che di sicuro questo sara' uno dei regali di Natale piu' in voga qui negli Stati Uniti. Quasi quasi lo vedrei bene al collo di Rambino, con incluso dialogo "Piglia il RAVvino e vieni a prendermi, muoviti!"

Vero, Andrea?

1 Comments:

Blogger nicco said...

Interessante rincontrarsi dopo così tanto tempo in circostanze così strane in luoghi fisici così lontani.
E' sempre e comunque un piacere, un piacere anche vedere le tue foto alcune delle quali di veramente notevole suggestione.
E poichè le cazzate non muoiono mai ti lascio un link...interessante

http://zapbrannigam.blogspot.com/

ciao vecchio

6:54 AM  

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