domenica, novembre 13, 2005

Il Grande Freddo

E le maiuscole non sono casuali.
Sono tre o quattro giorni che e' calata una cappa di gelo piuttosto insopportabile. Le foglie degli alberi sono quasi tutte per terra, ormai, con i rossi degli aceri a tappezzare i prati e i rami che sembrano dita scheletriche protese verso una nuvola distratta piu' delle altre. I piccoli bastardi pelosi si sono ritirati nei buchi dei tronchi, e al massimo sembrano schizzare da un prato all'altro con piu' fretta del solito.

Insomma, l'inverno si avvicina, finalmente. Finalmente perche' vuol dire che manca poco a Natale e al mio ritorno nel Bel Paese. Quattro settimane e rotte, quattro settimane di ultime lezioni senza il materiale che posso usare da casa e soprattutto quattro settimane nelle quali tocchera' iniziare a lavorare ancora piu' del solito sulla tesi e sugli esami da dare qui. In idioma locale, it's crunch time.


Ah, Venerdi' scorso c'e' stata la mitica scampagnata all'opera. Dopo una sveglia al sapore di cacciavite in mezzo agli occhi e tre ore di lezione ai principianti e' toccato vestirsi ammodino e montare su di un pullman gran turismo con una cinquantina di ragazzi per arrivare in quel di New York, con destinazione il Ristorante Orologio (prima) e la Metropolitan Opera house (poi).

Saltando a pie' pari la sezione culinaria - causa carpaccio sconditissimo e pasta insipida - la Met e' veramente un bell'ambientino. Piazzata in mezzo a una spianata di grattacieli e al Columbus Circle, l'Opera House e' un immenso edificio bianco di vetro e cemento con degli spicchi di Chagall ingigantiti alle pareti. Velluto rosso da tutte le parti, cinque piani di scale da fare per arrivare alla fossa dei leoni del Family circle, la sezione con i prezzi piu' popolari.
Si fa per dire - trentasei dollari per un seggiolino che a confronto la classe turistica dell'Alitalia e' un triclinio pompeiano. E che, in linea d'aria, distava dal palco almeno cento metri. Abbastanza in alto da dare le vertigini e rendere mezza orchestra invisibile, ma per lo meno il sottoscritto era ospite del Dipartimento di Italiano del College.

Seguono tre ore e tre quarti di Nozze di Figaro, in tre atti.
L'assolo piu' notevole lo hanno senza dubbio fatto le mie rotule a meta' del secondo.

L'allestimento era comunque notevole, con delle scenografie e delle luci di prima categoria e dei cantanti veramente di spicco. E poi si trattava pur sempre di un libretto italiano pieno di corna e battute a doppio senso, quindi non ci si poteva lamentare troppo.

All'uscita una fiumana di newyorkesi assortiti dribbla esperta la fontana, mentre le luci rosse della skyline pulsano debolmente come candele al vento. Improvvisamente anche la fontana si spegne, e per qualche secondo si sente un silenzio innaturale, come quando in mezzo ad un locale affollato quindici conversazioni diverse finiscono all'unisono. La stanchezza fa pesare le palpebre come macigni, e nel viaggio di ritorno si sente il sonno nell'aria da tagliarlo col pennato.

Ho cercato di seppellirmi nel mio inconscio col Deutsches Album di Peter Gabriel nelle orecchie, ma sono invece finito a parlare di politica, terrorismo, immigrazione e futuro con John e Samantha. Il primo e' veramente un ragazzo d'oro, anche se spesso c'ha una faccia da schiaffi da paura (in livornese, una ghigna ci si ribatte l'acciaini): la seconda e' nella mia lista platino da quando mi ha introdotto alla sitcom piu' bella e demenziale di sempre, vale a dire Arrested Development.


Per quanto riguarda la sezione lavoro&ricerca, la realta' continua molto cortesemente ad anticipare le mie piu' rosee aspettative per quanto riguarda le argomentazioni della mia tesi. Vedi il casino in cui si e' andata a cacciare la sezione discografica della Sony, vale a dire Sony BMG. Pur di impedire ai PIRATI (inserire brivido di terrore,disgusto&raccapriccio del lettore medio) di fare cosacce innominabili con dei cd musicali, Sony ha infilato in una ventina di ultime uscite un programmino che, di nascosto dall'utente, si installa, si rende invisibile a qualsiasi programma antivirus e al sistema operativo e fa il comodo suo con l'hard-disk di qualcun altro. Incluso rendere invisibile ogni tipo di file che venga rinominato con l'iniziale $sys$. Ovviamente i primi ad accorgersene chi sono stati? I bravi ragazzi che producono virus, trojan e malware assortito. Trovatasi con le braghe calate in maniera cosi' plateale, Sony ha risposto con la promessa di non usare piu' metodi del genere. Per ora. Dettagli qui (in italiano) e qui (in inglese).


E adesso, proprio perche' amo il mio pubblico, ammirate l'ultimo sterotipo italiano in voga negli Stati Uniti.
Dopo i baffi, la maglietta a righe bianche e rosse, pizzammorespaghettimandolino.
Dopo il Padrino, la Mafia, i completi gessati, i capelli imbrillantinati e gli anelli di dimensioni papali rigorosamente al mignolo.
Dopo la Loren che insegna in tv come fare il ragu' e Benigni in piedi sui seggiolini.
Dopo il calcio come religione, la maglia di Totti come pigiama, Ramazzotti e il telefonino all'orecchio anche al cesso.

Ammiratelo in tutta la sua maesta'. Fabio. L'unico e inimitabile.

Graziaiddio.

1 Comments:

Blogger svaroschi said...

Gli atti erano quattro.
(Il terzo e quarto erano senza interruzione)

...uhm...ti sarai mica abbioccato? ;-)

6:52 PM  

Posta un commento

<< Home