domenica, novembre 06, 2005

Buona domenica

Mi manca quasi, la Domenica tradizionale all'italiana.
Non che qui non ci sia quel senso di vuoto e di spreco necessario che fa della Domenica il vero esercizio di esistenzialismo settimanale di ognuno di noi, ma qui e' un po' diversa.
E non solo perche' la sto passando a fare schede in italiano per un Taboo artigianale da propinare alle classi di intermedi per la prossima settimana. E' piu' perche' in questa specie di villaggio Valtur che chiamano college non cambia mai niente. passano davanti alla mia finestra piu' ragazzi in bici e professori col passeggino, ma finisce qui. Niente attivita', niente feste, niente di niente.

(A proposito, lo scorso Sabato c'e' stata la festa di Halloween, con un bilancio finale di trenta intossicati da alcool ricoverati e la scoperta di tre ragazze al secondo piano dell'edificio principale - nude, sedute in una pozza del loro stesso vomito, che si sbellicavano dalle risate. Ogni commento e' superfluo.)

D'altro canto, mi sto perdendo quella che sembra la stagione piu' bella della Fiorentina da anni a questa parte. Maremma cane.

Venerdi' prossimo tocca, inoltre, vestirsi ammodino per accompagnare un treno di gente a New York a vedere Le Nozze di Figaro alla Metropolitan Opera House, con inclusa cena in ristorante finto italiano. Gia' mi vedo le tovaglie a osceni quadrettoni bianchi e rossi e le onnipresenti fettuccine Alfredo, sulle quali sorvolo per pura carita' cristiana.

All in all, direi che non ci sono novita' apprezzabilissime, nemmeno sul fronte della politica interna. E' arrivato Alito alla corte suprema, ma non pare particolarmente pericoloso. Bush e la Right Nation sono sull'orlo di una discreta crisi di nervi, e c'e' gia' chi scrive libri sul prossimo scontro per la presidenza nel 2008 - l'ultimo in ordine di tempo vanta l'icastico titolo "Condi Vs. Hillary". Brividi.

Si cerca di ingannare il tempo come si puo' insomma, grazie a saggi sul cyberpunk, raccolte di racconti di Bruce Sterling, edizioni esaurite di Ballard, qualche saggio sul RFID (Fra, se leggi questo: continua a informarti, che poi quando torno ti aggiorno) e sui suoi spaventevoli usi, diversi tomi sulla Guerra Mediatica di oggigiorno, varie ed eventuali.

Per quanto riguarda il campo di ricerca della tesi, la RIAA (Recordin Industry Association of America) sta a fa' 'n casino. Ancora prima che qualsiasi tipo di broadcasting audio digitale terrestre sia commercializzato, vogliono taggare ogni programma con una 'broadcast flag' che nega ogni tentativo di registrazione, riposizionamento temporale e spaziale, sampling e ridistribuzione. Ci sara' di che scrivere, questo e' sicuro...

(Lo so che non ve ne frega niente, ma devo dare anche l'impressione di non essere qui a fare nulla, dopotutto. o no?)