sabato, ottobre 08, 2005

Glu glu glu glu...

Porcaccia miseria, era troppo bello per durare: anche qui e' arrivato l'Autunno. O almeno cosi' sembra, dato che da ieri sera vien giu' che Dio la manda, senza la minima sosta, e fa un freddino gia' abbondantemente becco. Ma forse e' il caso di fare un qualche tipo di riassunto per il gentile pubblico, ormai un poco lasciato all'asciutto dal solerte reporter.

Well, la settimana non e' andata poi malaccio, nonostante il fatto che cominci ad avere molte poche frecce al mio arco per quanto riguarda le lezioni di Italiano. Il problema non e' tanto cosa far fare ai principianti, visto che tanto qualsiasi cosa gli dica a loro va benissimo, ma cosa inventarsi per gli intermedi e per gli avanzati. La biblioteca non e' che sia un grandissimo aiuto, dato che il film piu' nuovo che c'e' e' Nuovo Cinema Paradiso. In compenso c'e' la possibilita' del prestito interbibliotecario con tutte le Univerista' della Costa Est, il che non e' poco. Pero' non ho veramente piu' idea di quali argomenti tirare fuori, a parte tipiche Italianate come la candidatura di Pippo Baudo per il centrosinistra.

(A proposito, se c'e' un motivo per essere contenti di essere fuori dal Bel Paese in questo periodo, questone puo' essere un discreto esempio.)

Didattica a parte, i corsi che seguo hanno delle bibliografie eccellenti, specialmente per quello che riguarda la New Economy. Il primo libro e' stato "The World is Flat", di Thomas Friedman, opinionista di lungo corso del New York Times e figura di spicco della stampa americana. Partendo dal presupposto che la globalizzazione e la rivoluzione dell'Information Technology non si sono certo fermate con lo scoppio della bolla economica delle varie dotcom nel 2000, Friedman riempie il suo libro di esempi fulminanti di come il campo di gioco dell'economia mondiale sia cambiato oltre ogni possibile punto di non ritorno. India e Cina non vogliono semplicemente aiutare gli attuali leader economici attuali, vogliono diventare i prossimi attori dell'economia mondiale: se non ci credete, andate a leggere i capitoli sulla Globalizzazione 3.0.
Non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, dato che il libro di Friedman ne e' letteralmente zeppo, ma solo dire che questo volume e' una lettura essenziale per chiunque si stia affacciando sul mondo del lavoro, o chi non ci capisca gia' piu' niente.
Se poi credete che tutto questo non riguardi l'Italia, dazi leghisti a parte, vi sbagliate di grosso...


Passiamo ora alle notizie dal manicomio, ovvero come e quanto questi college siano in realta' nient'altro che degli ottimi esperimenti sociali di overdose di liberta'.

Per la stragrande maggioranza dei ragazzi che studiano qui questi quattro anni di College altro non sono che una ottima occasione di fare il cazzo che gli pare senza genitori intorno: di conseguenza, direbbero a Firenze, icche' ci va ci vole. Nessuna via di mezzo in niente.

Esempio n.1: in ogni dormitorio c'e' almeno una vasca da bagno nelle toilettes in comune, mai usata da nessuno data l'infrequenza delle visite delle donne delle pulizie. Allora si attiva il McGyver che e' dentro ogni studentello di Vassar, e le vasche vengono prontamente riciclate per la fabbricazione casalinga di bevande alcooliche. Questa e' conoscenza comune per tutti gli abitanti dei dormitori, e a nessuno importa molto.

Esempio n.2: ieri sera nel mio dormitorio c'e' stata una festa organizzata dal comitato direttivo del dormitorio stesso, vale a dire House president, House advisor, Student advisor eccetera. Concerto, birra gratis, musica a palla e un twister gigante.
E fin qui, vabbe'.
Particolare non trascurabile, la festa si chiama Scantily Clad-O-Rama, vale a dire piu' o meno "Svestitoparty". E tutti si sono presentati in mutande. Oh yes. Che piovesse fuori e che facesse un freddo becco non importava a nessuno, tutti a far vedere che bei completini c'erano negli armadi, pronti per una occasione cosi'.

Esempio n.3: di solito le porte dei bagni e dei cubicoli dei bagni medesimi sono ottimi posti per attaccare volantini e annunci relativi agli avvenimenti del college, tipo serate di cabaret, feste, lectures, varie ed eventuali. Qualche giorno fa mi sono accorto che ce n'era uno che sembrava inequivocabilmente una copertina di un numero di Penthouse, con numerose procaci figliole in pantaloni di pelle e tutto il resto. Incuriosito dalla scritta in cima

("Odi la reality TV quanto noi? Vieni a vedere Last Girl Standing, questo Giovedi' a Main Building, secondo piano, necessari documenti di identita. Promosso da Squirm!")

mi sono reso conto che qui a Vassar l'amministrazione autorizza, promuove e finanzia la visione pubblica di film porno. Alle sei del pomeriggio, di media, vale a dire come antipastino leggeroleggeroleggero.

Esempio n.4: la stessa organizzazione che promuove il cineclub porno, Squirm, si occupa di raccogliere materiali relativi al rapporto che hanno gli studenti col sesso e la sessualita', e di riunirli in una pubblicazione annuale. E fin qui uno dice vabbe', e' quasi lodevole che ci sia dibattito su di una cosa cosi' pressante e potenzialmente deleteria come questa, massi', dopotutto mica siamo in seminario, ecchessara'...

Poi ho visto il numero dell'anno scorso.

Avete presente una rivista porno di bassa lega? Non voglio esagerare, ma fra le foto di masturbazioni di gruppo, quelle di sesso e i racconti di cose troppo strane per essere vere ho notato che la possibilita' che qualche professore abbia contribuito e' decisamente alta. E intendo nelle parti piu' grafiche.

Serve aggiungere altro?


Ad ogni buon conto, fra una settimana circa comincia il primo periodo di vacanza, vale a dire l'October Break. Piu' o meno una settimana, dove chi abita abbastanza vicino al College torna a casa e chi non rientra tra i sopracitati fa baldoria per tutto il tempo. Le mie opzioni al momento dovrebbero decisamente includere the City, vuoi tramite la cortese Carola Haupt, vuoi tramite due ragazze italoamericane di prima generazione, Elizabeth Elmi e Maria Stillo. Speriamo solo che il tempo migliori un po', altrimenti tocca andarci col sottomarino, a Manhattan!