venerdì, ottobre 21, 2005

Accelerando

Scusate per l'assenza, ma il tenutario e' attualmente vittima di un pesantissimo caso di bibliomania, causata da un tomo consigliato da Warren ellis, nientepopodimenoche quel pazzo inglese che scrive fumetti splendidi. Il volume in questione si chiama, appunto, "Accelerando", di Charles Stross, scozzese.

Probabilmente il miglior libro di fantascienza degli ultimi anni.

Leggendo le prime trenta/quaranta pagine si sente quasi il vento fuori dai finestrini di un treno a levitazione magnetica mentre corre a quattrocento miglia orarie per le campagne di Tokyo, il tutto mentre il cellulare DoCoMo sputa fuori dati a ritmi allucinanti. Assalto all'arma bianca dei vostri lobi frontali da parte di un'ondata di shock da futuro, mentre tre generazioni della famiglia dei Macx si avventurano nel manicomio a cielo aperto dei primi decenni del prossimo secolo.

Per darvi un'idea, il primo capitolo parte dal presupposto che le forme di vita possano nel prossimo futuro essere replicate neurone per neurone nel cyberspazio, cominciando con quelle piu' semplici.
Esempio del libro, le aragoste. Oh yes.
Immaginate un gruppo di questi poveri animali che prende coscienza di se' nella rete senza idea di cosa sia, prende il controllo di una vecchia Intelligenza Artificiale del KGB (o meglio, FSB) e telefona a Manfred Macx per chiedere aiuto prima che la loro copertura, lo user group moscovita di Windows NT, cada a pezzi.

Non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, ma le nomination per i premi piu' prestigiosi del settore - Hugo, Nebula, P.K. Dick, la triade vinta in blocco per ora solo da "Neuromante", il libro di William Gibson che nel 1984 prediceva la Rete e coniava il termine cyberspazio - gia' fioccano come riso ai matrimoni.

E non dovrete tirare di tasca un centesimo per leggerlo. Vabbe' io mi sono preso l'edizione hardcover perche' sono un feticista del possesso, ma qui trovate diversi link per il download, legale, della versione elettronica. Datemi retta e leggetelo prima che inizino a parlarne i fighetti hi-tech di Corriere della Sera e Rep.

Ora scusatemi, ma devo attaccare il bellissimo usato di "The Artificial Kid" di Bruce Sterling, prima edizione 1997 praticamente nuovo a sei dollari e poco piu' arrivato fresco fresco dall'Arizona.