domenica, ottobre 30, 2005

E infine...


The workshop, originally uploaded by _Aquila_.

Il glorioso ritorno a casa, e soprattutto ai miei amati acquisti su Amazon! Il libro col fungo, ovviamente, e' ricerca...

Dentro il MET


Inside the MET, originally uploaded by _Aquila_.

Ovverosia il Museo Metropolitano d'Arte di New york, secondo la guida del Touring il piu' grande museo d'arte del mondo occidentale. Di sicuro quello con i panini piu' cari (sette dollari e mezzo l'uno). Purtroppo per vederlo tutto ci vogliono quasi due giorni, quindi ci siamo limitati all'ala di arte moderna e a quella di pittura Europea, dove tra parentesi alloggia questo Van Gogh.

Central Park


Central Park, all right, originally uploaded by _Aquila_.

Dopo un lungo peregrinare, finalmente s'e' incocciato il bordo di quei trecentoquaranta acri di verde che compongono Central Park. Marmocchi ovunque, specie sui pattini.

I love NY


I love NY, originally uploaded by _Aquila_.

Poteva mancare il mitico scatto condensatore di tutta New York, cartello incluso?

Blocky


Blocky, originally uploaded by _Aquila_.

E dite quello che vi pare, ma quella di Manhattan non e' una skyline. E' LA skyline!

E finalmente, una scappatella...


The Titan, originally uploaded by _Aquila_.

...a New york, che vi credete.

Sabato sono finalmente tornato nella grande Mela, specificamente Manhattan, dalla mattina alla sera.

Prima lezione: il sabato mattina Manhattan dorme. Anzi, ronfa nella grossa. In giro quasi nessuno, tranne l'occasionale jogger solitario in direzione central Park e l'immancabile uomo-sandwich. Scendendo dal treno a Grand Central non si puo' non rendersi conto di quanto questa stazione sia veramente ATTACCATA a tutto quello che c'e' da vedere, o quasi. Per intenderci, Times Square e' a tre isolati di distanza.

No, il naked cowboy - attrazione immancabile della suddetta - non c'era. Per la delusione di foto non ne ho fatte.

E si, entro la fine della giornata di isolati a piedi ne ho fatti almeno settanta...

venerdì, ottobre 21, 2005

Accelerando

Scusate per l'assenza, ma il tenutario e' attualmente vittima di un pesantissimo caso di bibliomania, causata da un tomo consigliato da Warren ellis, nientepopodimenoche quel pazzo inglese che scrive fumetti splendidi. Il volume in questione si chiama, appunto, "Accelerando", di Charles Stross, scozzese.

Probabilmente il miglior libro di fantascienza degli ultimi anni.

Leggendo le prime trenta/quaranta pagine si sente quasi il vento fuori dai finestrini di un treno a levitazione magnetica mentre corre a quattrocento miglia orarie per le campagne di Tokyo, il tutto mentre il cellulare DoCoMo sputa fuori dati a ritmi allucinanti. Assalto all'arma bianca dei vostri lobi frontali da parte di un'ondata di shock da futuro, mentre tre generazioni della famiglia dei Macx si avventurano nel manicomio a cielo aperto dei primi decenni del prossimo secolo.

Per darvi un'idea, il primo capitolo parte dal presupposto che le forme di vita possano nel prossimo futuro essere replicate neurone per neurone nel cyberspazio, cominciando con quelle piu' semplici.
Esempio del libro, le aragoste. Oh yes.
Immaginate un gruppo di questi poveri animali che prende coscienza di se' nella rete senza idea di cosa sia, prende il controllo di una vecchia Intelligenza Artificiale del KGB (o meglio, FSB) e telefona a Manfred Macx per chiedere aiuto prima che la loro copertura, lo user group moscovita di Windows NT, cada a pezzi.

Non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, ma le nomination per i premi piu' prestigiosi del settore - Hugo, Nebula, P.K. Dick, la triade vinta in blocco per ora solo da "Neuromante", il libro di William Gibson che nel 1984 prediceva la Rete e coniava il termine cyberspazio - gia' fioccano come riso ai matrimoni.

E non dovrete tirare di tasca un centesimo per leggerlo. Vabbe' io mi sono preso l'edizione hardcover perche' sono un feticista del possesso, ma qui trovate diversi link per il download, legale, della versione elettronica. Datemi retta e leggetelo prima che inizino a parlarne i fighetti hi-tech di Corriere della Sera e Rep.

Ora scusatemi, ma devo attaccare il bellissimo usato di "The Artificial Kid" di Bruce Sterling, prima edizione 1997 praticamente nuovo a sei dollari e poco piu' arrivato fresco fresco dall'Arizona.

domenica, ottobre 16, 2005

Eccheddiamine

Assortimento di maledizioni, improperi e insulti alla mamma a quel figlio di nobilissima gentildonna che ha preso dalla biblioteca "Zatoichi" (film stupendo di Takeshi Kitano) senza renderlo quando dovuto, e cioe' ieri. Va bene che mi sono potuto ampiamente consolare con "Hard Boiled" di John Woo, quando ancora era John Woo - vale a dire due ore di sparatorie della Madonna quasi ininterrotte in quel di Hong Kong - pero' volevo di nuovo vedere Kitano in versione biondo platino, uffa.

Come potete notare dalla gravitas delle argomentazioni, c'e' un weekend in corso che in confronto un coma e' piu' vario ed intrattenente. Finito il libro di saggi di zio Burroughs - quel vecchio tossico - e finito il libro di interviste con Ballard, non rimane che un interessante "Debating War and Peace" sulla copertura mediatica degli interventi militari americani nell'era post-Vietnam.

Due ore per finire i primi due capitoli, ma probabilmente e' a causa di un evento epocale nel quale sono fortuitamente inciampato. Ladies and gentlemen, un meraviglioso personaggio, carico di vis attoriale e autentica metafora della condizione umana, ha di nuovo fatto capolino nella vita quotidiana di tutti noi.

E' TORNATO!!!

(Con sottofondo di coro gospel che intona "Joyful, joyful", mi sembra ovvio.)

venerdì, ottobre 14, 2005

Questione di terapia

Continua a piovere come le funi, come ha fatto per tutta la settimana. E' cominciato ufficialmente l'October Break, vale a dire una vacanzetta di dieci giorni che ha gia' fatto svuotare il campus e ha reso il posto simile a una zona smilitarizzata di fresco. Il pezzo meglio e' stato chiedere ai miei allievi cosa facevano durante le vacanze, c'e' chi va in Florida, chi a Stoccolma, chi a Roma, chi in Nebraska, chi si fa da qui alla California in aereo, chi si fa di qui al Wisconsin in macchina.

E chi rimane a guardare la pioggia dalle finestre di Chicago Hall, immaginando che diavolo fare questi dieci giorni a parte farsi una scampagnata a New York. Ovviamente c'e' sempre un modo per cercare di rivitalizzare il pomeriggio, per uscire anche solo per un secondo da questo edificio e navigare libero e giocondo per i confini del cyberspazio, approfittando delle infinite possibilita' della Societa' dell'Informazione per espandere la coscienza e la conoscenza nel magico mondo del bit e del browser.

Si chiama Amazon.

(Ovviamente anche leggere che succede nel bel paese ammazza il tempo in maniera egregia, specie con lo stupefacente Lapo Elkann - ancora piu' di Cecchi Gori, il che e' tutto dire - e le ultime di politica. Ah, si, e anche Bruno Vespa, che dopo Cogne e' passato a un'altro argomento sicuro catalizzatore di audience, vale a dire le tette. Dal plastico alla plastica.)

sabato, ottobre 08, 2005

Glu glu glu glu...

Porcaccia miseria, era troppo bello per durare: anche qui e' arrivato l'Autunno. O almeno cosi' sembra, dato che da ieri sera vien giu' che Dio la manda, senza la minima sosta, e fa un freddino gia' abbondantemente becco. Ma forse e' il caso di fare un qualche tipo di riassunto per il gentile pubblico, ormai un poco lasciato all'asciutto dal solerte reporter.

Well, la settimana non e' andata poi malaccio, nonostante il fatto che cominci ad avere molte poche frecce al mio arco per quanto riguarda le lezioni di Italiano. Il problema non e' tanto cosa far fare ai principianti, visto che tanto qualsiasi cosa gli dica a loro va benissimo, ma cosa inventarsi per gli intermedi e per gli avanzati. La biblioteca non e' che sia un grandissimo aiuto, dato che il film piu' nuovo che c'e' e' Nuovo Cinema Paradiso. In compenso c'e' la possibilita' del prestito interbibliotecario con tutte le Univerista' della Costa Est, il che non e' poco. Pero' non ho veramente piu' idea di quali argomenti tirare fuori, a parte tipiche Italianate come la candidatura di Pippo Baudo per il centrosinistra.

(A proposito, se c'e' un motivo per essere contenti di essere fuori dal Bel Paese in questo periodo, questone puo' essere un discreto esempio.)

Didattica a parte, i corsi che seguo hanno delle bibliografie eccellenti, specialmente per quello che riguarda la New Economy. Il primo libro e' stato "The World is Flat", di Thomas Friedman, opinionista di lungo corso del New York Times e figura di spicco della stampa americana. Partendo dal presupposto che la globalizzazione e la rivoluzione dell'Information Technology non si sono certo fermate con lo scoppio della bolla economica delle varie dotcom nel 2000, Friedman riempie il suo libro di esempi fulminanti di come il campo di gioco dell'economia mondiale sia cambiato oltre ogni possibile punto di non ritorno. India e Cina non vogliono semplicemente aiutare gli attuali leader economici attuali, vogliono diventare i prossimi attori dell'economia mondiale: se non ci credete, andate a leggere i capitoli sulla Globalizzazione 3.0.
Non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, dato che il libro di Friedman ne e' letteralmente zeppo, ma solo dire che questo volume e' una lettura essenziale per chiunque si stia affacciando sul mondo del lavoro, o chi non ci capisca gia' piu' niente.
Se poi credete che tutto questo non riguardi l'Italia, dazi leghisti a parte, vi sbagliate di grosso...


Passiamo ora alle notizie dal manicomio, ovvero come e quanto questi college siano in realta' nient'altro che degli ottimi esperimenti sociali di overdose di liberta'.

Per la stragrande maggioranza dei ragazzi che studiano qui questi quattro anni di College altro non sono che una ottima occasione di fare il cazzo che gli pare senza genitori intorno: di conseguenza, direbbero a Firenze, icche' ci va ci vole. Nessuna via di mezzo in niente.

Esempio n.1: in ogni dormitorio c'e' almeno una vasca da bagno nelle toilettes in comune, mai usata da nessuno data l'infrequenza delle visite delle donne delle pulizie. Allora si attiva il McGyver che e' dentro ogni studentello di Vassar, e le vasche vengono prontamente riciclate per la fabbricazione casalinga di bevande alcooliche. Questa e' conoscenza comune per tutti gli abitanti dei dormitori, e a nessuno importa molto.

Esempio n.2: ieri sera nel mio dormitorio c'e' stata una festa organizzata dal comitato direttivo del dormitorio stesso, vale a dire House president, House advisor, Student advisor eccetera. Concerto, birra gratis, musica a palla e un twister gigante.
E fin qui, vabbe'.
Particolare non trascurabile, la festa si chiama Scantily Clad-O-Rama, vale a dire piu' o meno "Svestitoparty". E tutti si sono presentati in mutande. Oh yes. Che piovesse fuori e che facesse un freddo becco non importava a nessuno, tutti a far vedere che bei completini c'erano negli armadi, pronti per una occasione cosi'.

Esempio n.3: di solito le porte dei bagni e dei cubicoli dei bagni medesimi sono ottimi posti per attaccare volantini e annunci relativi agli avvenimenti del college, tipo serate di cabaret, feste, lectures, varie ed eventuali. Qualche giorno fa mi sono accorto che ce n'era uno che sembrava inequivocabilmente una copertina di un numero di Penthouse, con numerose procaci figliole in pantaloni di pelle e tutto il resto. Incuriosito dalla scritta in cima

("Odi la reality TV quanto noi? Vieni a vedere Last Girl Standing, questo Giovedi' a Main Building, secondo piano, necessari documenti di identita. Promosso da Squirm!")

mi sono reso conto che qui a Vassar l'amministrazione autorizza, promuove e finanzia la visione pubblica di film porno. Alle sei del pomeriggio, di media, vale a dire come antipastino leggeroleggeroleggero.

Esempio n.4: la stessa organizzazione che promuove il cineclub porno, Squirm, si occupa di raccogliere materiali relativi al rapporto che hanno gli studenti col sesso e la sessualita', e di riunirli in una pubblicazione annuale. E fin qui uno dice vabbe', e' quasi lodevole che ci sia dibattito su di una cosa cosi' pressante e potenzialmente deleteria come questa, massi', dopotutto mica siamo in seminario, ecchessara'...

Poi ho visto il numero dell'anno scorso.

Avete presente una rivista porno di bassa lega? Non voglio esagerare, ma fra le foto di masturbazioni di gruppo, quelle di sesso e i racconti di cose troppo strane per essere vere ho notato che la possibilita' che qualche professore abbia contribuito e' decisamente alta. E intendo nelle parti piu' grafiche.

Serve aggiungere altro?


Ad ogni buon conto, fra una settimana circa comincia il primo periodo di vacanza, vale a dire l'October Break. Piu' o meno una settimana, dove chi abita abbastanza vicino al College torna a casa e chi non rientra tra i sopracitati fa baldoria per tutto il tempo. Le mie opzioni al momento dovrebbero decisamente includere the City, vuoi tramite la cortese Carola Haupt, vuoi tramite due ragazze italoamericane di prima generazione, Elizabeth Elmi e Maria Stillo. Speriamo solo che il tempo migliori un po', altrimenti tocca andarci col sottomarino, a Manhattan!


martedì, ottobre 04, 2005

Drrrriiiiiiiiinn!!!

Una cosetta veloce veloce causa giornata strapiena: il vostro inviato speciale e' ora raggiungibile telefonicamente gratis tramite quella meraviglia di programma che e' Skype.

Riassunto: scaricando detto programma da www.skype.com , installandolo e usando un paio di cuffie con microfono e' possibile telefonarsi gratis da pc a pc in tutto il mondo, a patto di avere una connessione aDSL. Gratis.

Tutto quello che serve fare e' installare il programma, creare un nome utente e una password e poi cercare chi si vuole chiamare tramite il loro nome utente. Il mio e' En1wetok, con un 1 al posto della I.

Dovrei tenere Skype aperto e pronto in ogni momento passato davanti al PC, quindi non esitate a comunicarmi come e' stata l'ultima partita della Fiorentina o l'ultima bischerata made in Italy.

Ci sentiamo!

sabato, ottobre 01, 2005

Il posto di lavoro


Chi Hall, originally uploaded by _Aquila_.

Chicago Hall e i suoi splendidi bandoni di cemento, ovvero l'edificio dove sono alloggiati tutti gli uffici degli insegnanti di lingue straniere, me incluso. Dentro non e' poi cosi' orrendo.

L'astronave


Noise?, originally uploaded by _Aquila_.

Questo e' il dormitorio dietro il mio, si chiama Noyes e sempbra autenticamente un'astronave. Leggende apocrife parlano sotto voce della Leggenda del Decollo, nella quale un giorno l'intero dormitorio si sollevera' stile "Incontri ravvicinati del terzo tipo" e verra' accolto da una razza di alieni evolutissimi, preludio a un evento epocale. Almeno fino a quando non vedranno che razza d'elementi c'e' dentro...

E il gobbo?


Where's the hunchback?, originally uploaded by _Aquila_.

Ed ecco a Voi Notre Dame du Vassar, un esempio impeccabile di gotico di plastica. Il bello e' che non e' mica la chiesa del college, ma "solo" la biblioteca. Dentro e' ancora peggio, compresa la vetrata miniata con immagini di fondatori e studentesse di Vassar stile pala d'altare. Giuro.

Casa


Home. Sort of., originally uploaded by _Aquila_.

Ovvero il dormitorio Cushing, ala Ovest, primo piano. Le mie finestre sono quelle a sinistra della prima coppia al piano terra, oltre le due singole. Come posto non e' malvagio, ed e' abbastanza tranquillo.

Il Maligno


It's evil!, originally uploaded by _Aquila_.

Ve l'avevo detto che erano dovunque, le bestiacce. Questo si era appena fregato un avanzo di pizza da un cassonetto, e a quanto pare non ha gradito molto la paparazzata.

Lode al birraio


Main, originally uploaded by _Aquila_.

L'edificio principale del Vassar College, fondato nel 1861 dal birraio Matthew Vassar. Lo so che pare un albergo, lo so...

La droga


Right on, originally uploaded by _Aquila_.

Il frigo e' ovviamente gia' settato per la massima goduria possibile, ovvero almeno dieci lattine di Mountain Dew in ogni concepibile situazione. Il Parmigiano per ora fa colore, ma e' sempre un bel vedere. No?

In costruzione


Kinda bleak...for now, originally uploaded by _Aquila_.

Si comincia con le foto, finalmente, complice un Sabato piuttosto monotono e ovviamente senza voglia di fare un beneamato. Camera mia, per ora orientata alla mera sopravvivenza. Non durera', domani si va da Wal-Mart...