domenica, settembre 25, 2005

I cacciatori di teste tornano alla base

Con una saccoccia piena di lingue mozzate, scalpi e altri organi non meglio identificati da appendere come trofei sulle porte del college. Va bene, non proprio cosi', ma il sentimento e' quello. Alla fine siamo tornati ieri sera da Boston, dopo altre quattro ore di macchina e ventiquattro di follia totale.
Al nostro arrivo alla Boston University - di qui in poi BU - siamo stati tutti accolti in un auditorium dal comitato direttivo della APDA (American Parliamentary Debate Association), sezione Massachussetts, dove qualche dinosauro ha inscenato un round di pratica ad usum pischelli. Prese per il culo, ju-jitsu verbale, infamate eterodirette, uno spettacolo totale. Parecchie parolacce, parecchi applausi. Una bottiglia di whiskey che prima del dibattito di prova era piena e solitaria si trova mezza vuota sotto il palco alla fine. Entropia made in debating, suppongo.
Il primo round vede me e il mio partner fare da opposizione a una squadra dell'Universita' della Pennsylvania. Il tema che dovevamo dimostrare essere ridicolo era la sospensione delle sanzioni economiche da Cuba.

(A proposito, il mio partner, Cole, e' la fotocopia sputata di John Kerry da piccolo, lungagnone, timidissimo, sempre zitto e di provenienza un buco in mezzo all'Idaho. Il che e' come dire da un buco al quadrato, ma vabbe', il suo lo sa fare, e in compenso e' metodico come una calcolatrice giapponese. In pratica lui e' il poliziotto buono.)

La Prima Ministra espone, Cole fa il suo come Leader dell'Opposizione, uno stronzetto di Membro del Governo prende per il culo senza saperee che la gente a Cuba sta male non perche' non puo' commerciare con gli USA ma perche' Fidel e' ancora vivo e passa le giornate a caricarsi di Viagra fino agli occhi, io concludo dando praticamente di checca liberale ignorante ad un governo che avesse tolto le sanzioni prima di sapere che razza di governo sarebbe arrivato al potere dopo la morte del vecchio coglione.

(Ovviamente questi round non si svolgono davanti ad un pubblico, ma solo davanti a un giudice che fa da Speaker of the House, da presidente della Camera, e che decide chi vince e da' suggerimenti ai novizi. Il ragazzo in questione sbadiglia, ci dice cosa fare e non fare e ci rimanda all'auditorium. Piccola precisazione: la BU e' inspiegabilmente una singola linea di edifici su un lato solo di una strada di Boston. Quindi per arrivare da un edificio ad un altro tocca camminare, avanti e indietro, reiterate volte. TROPPE volte.)

Il secondo turno e' contro un team di Brandeis, due cittini in costume da matrimonio che non riescono minimanente ad opporsi in maniera decente alla nostra proposta che alle balene e ai delfini andrebbe garantito il diritto alla vita, data la loro autocoscienza e non comune intelligenza. Li demoliamo sistematicamente per venti minuti, e a quanto pare perdiamo perche' la testa di cazzo di giudice - una trucida in minigonna di jeans e canottiera un tempo forse bianca - accetta la loro richiesta di definire il caso Spec.

(Un caso e' Spec quando il giudice crede che il Governo abbia scelto deliberatamente un argomento per dibattere il quale e' necessario essere in possesso di conoscenze specifiche e settoriali. Le linee guida dell'APDA definiscono un caso non Spec fino a quando l'argomento e' da prima pagina del New York Times o di Time. In pratica il fatto che i delfini e le balene siano intelligenti non e' evidentemente conoscenza comune, no?
PARACADUTIAMOGLI PIERO ANGELA!!!
e il figliolo pure, ma a fare l'inviato speciale da Houston entro i prossimi tre giorni!)

Finiti i turni del giorno, il comitato degli alloggi ci comunica la ferale notizia: siamo alloggiati al MIT. Che uno dice wow, il futuro fatto Universita', il luogo natale dell'hacking, eccetera. Cazzate. Quello che contava era che fosse dall'altro lato del fiume, lontano una ventina di minuti a piedi e che oltretutto ci si dovesse portare i bagagli sul groppone.
Fra una storia e quell'altra passo sei ore di coma light su di un divano a tre posti nel mezzo di un dormitorio del MIT, completamente avulso dalla realta' e con la certezza di aver portato una marea di cose inutili. Tipo un asciugamano da doccia, una felpa, un ricambio civile invece della camicia e del pantalone carino d'ordinanza per i dibattiti, un paio di ciabatte. Ma vabbe. Risveglio da revolverata in testa, ritorno alla BU sempre con i bagagli sul groppone e sempre per i soliti venti minuti, altri due round.
E qui comincia lo showtime serio.

Terzo round, siamo il governo contro un team di Dartmouth il cui Membro dell'Opposizione non si presenta. Il povero Justin deve quindi opporsi ad un caso tutto da solo, e nello specifico il nostro caso principe, l'eliminazione della Direttiva Presidenziale 25 che in soldoni dice che gli US non possono intervenire unilateralmente in casi di genocidio a meno che nel paese in questione non ci siano interessi americani diretti. Esempio del caso, il Darfur.

(Lo so che non e' giusto nei confronti dell'opposizione, ma e' il dibattito, bellezza.)

Gli rompiamo decisamente il culo, specie quando prima dice che MTV se ne e' occupata e che gli aiuti stanno arrivando e poi dice che i media ci sarebbero alla gola sia se gli US agissero che se non agissero. Mi sono quasi sentito in pena per il povero stronzo.

Nel quarto e ultimo round ci troviamo davanti un team di Yale, composto da due ragazze. Ci tocca stare all'Opposizione, e il tema e' il permettere alle donne soldato americane di combattere in prima linea come fanteria. Anche il giudice e' una donna, tocca a Cole fare il Leader dell'Opposizione, e il discorso del Primo Ministro e' un classico monologo della vagina chiodata per bocca di una combattiva quanto tascabile studentessa con un marcato accento indiano - e lo sguardo tipico di quelle che se respiri troppo forte te lo strappo a morsi e lo butto ai cani bruttoporcomaschilistaretogradopiccoloborgheseefallocratico. Insomma, avete l'idea.

Cole si caca addosso senza colpo ferire, e invece di demolire il loro discorso assai teorico e assai poco consapevole di cosa sia una prima linea di fanteria moderna cincischia. La loro Membra del Governo, graziaiddio, cincischia pure lei insistendo sull'importanza dell'eguaglianza nell'Esercito, e fa poco altro. Tocca a me, e mentre mi alzo penso che se non faccio niente perdo, e se dico quello che penso mi mettono le mani addosso.

Dico quello che penso.
Vinciamo a mani basse.

La Prima Ministra, sebbene venti centimetri piu' bassa di me, tira talmente in su il naso da sembrare alta due metri, mentre esce sprizzando indignazione da tutti i pori. La Membra neanche guarda nella nostra direzione. Il giudice piu' tardi mi ha detto che il match l'ho vinto quando, rispondendo al loro punto che "Bisogna farlo per massimizzare l'efficacia dell'Esercito", ho risposto "Se e' per quello in guerra l'efficacia assoluta e' una bomba atomica".

(Mandate pure mazzi di fiori, bottiglie di whiskey e prosciutti c/o Vassar College, Raymond Avenue, 12604 Poughkeepsie NY)

In sintesi - anche perche' tocca scappare a cena - una grandissima esperienza, pessima e stancante dal punto logistico ma una goduria totale dal punto di vista della guerriglia verbale. Peccato per la marea di lavoro che mi e' toccato sbrigare tutto oggi, ma di sicuro lo rifarei.
Senza trolley sul groppone, magari.