mercoledì, settembre 21, 2005

Guerriglia verbale

L'attivita' preferita del vostro, vuoi al bar davanti a un fiasco o a una Moretti da 66, vuoi con un certo Giulietto Chiesa in diretta radiofonica, vuoi - da oggi in avanti - dietro a un podio secondo le formalita' dei tornei di dibattito.
Dato che non mi bastava avere dieci ore di lavoro e due libri la settimana, ho infatti commesso il madornale errore di andare alla riunione introduttiva della Debate Society, dove mi si e' presentata l'occasione di cominciare a essere professionalmente insopportabile.

Come se ce ne fosse bisogno.

In pratica si "gioca" in due squadre, governo e opposizione, di due persone ciascuna, leader e gregario. Comincia il leader del governo, che propone qualcosa - un disegno di legge, una riforma, una legalizzazione, qualunque cosa - e ha sette minuti per esporre perche' e' una buona idea. Questo indipendentemente dal fatto che sia effettivamente una buona idea o meno. Poi comincia la rumba: il leader dell'opposizione ascolta il discorso, che dura sette minuti, e parte con il suo tentativo di demolizione. Otto minuti. Stessa cosa per il membro del governo e per quello dell'opposizione, a ruota. Nel mezzo del discorso si possono chiedere punti di informazione e di chiarificazione, vale a dire degli sgambetti, domande retoriche e/o sarcastiche.

Il bello di queste domande e' che, oltre ad essere cattivissime, devono essere poste alzandosi in piedi con la mano sinistra aperta e alzata e la destra sulla testa. E' una tradizione derivata dal Parlamento inglese, dove con la destra si teneva sul capo la parrucca e con l'altra si mostrava all'opposizione che non si avevano armi in mano. Fra l'altro si applaude picchiando la mano sul tavolo, alla Kruschev. Una volta o l'altra voglio provarci, a usare la scarpa.

Comunque, dopo un dibattito di prova, dove dovevo confutare l'utilita' della legalizzazione delle droghe leggere - Dio mi perdoni, l'abbiamo pure vinto - questo fine settimana partecipero' ad un torneo di principianti all'Universita' di Boston, tutto pagato dal capiente budget della Debate Society.

Non vedo l'ora.

Ad ogni buon conto, la vita qui scorre placida e tranquilla, a parte le ore di conversazione con la classe avanzata e le tre di intermedi che per ora sono un'ora di cabaret spontaneo ed improvvisato. A tale proposito, secondo voi che film potrei far vedere in queste ore, non solo per far passare meglio il tempo ma anche per far vedere qualche interessante scorcio della nostra bella e cara Italia? "Come, Marcello, it's wonderful" a parte, intendo?

Il primo che risponde Muccino lo corco...

1 Comments:

Blogger svaroschi said...

Pagato per essere professionalmente insopportabile...un vero sogno!!

3:22 PM  

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